sexta-feira, 15 de fevereiro de 2013

TEXTO EM LATIM E ITALIANO COM QUE O PAPA BENTO XVI RENUNCIOU AO PAPADO


Qui sotto , leggerete il testo integrale,  in latino ed italiano , delle dichiarazioni del Papa, con l’annuncio delle dimissioni.

"Charissimi fratres, non tantum adhibui tres consistorio canonizationis sed vitam communionis Ecclesiae amet magna.” Sic incipit text of renuntiationem Pope Benedict XVI.

Consul cum aliquotiens examen conscientiae apud Deum” – fama est – in comperto vires in aevum, processit iam ‘proprie ministerii Petrini duxerit exercendum. Scio hanc ministrationem spiritus eius essentia, oportet quod non solum opera et verba, non minore vexatione et orantes. Sed in mundo, de mutatione subita trepidus justo vitae magna fidei et Evangelii tenere navicula Petri, que est vis corporis et animae necessaria , vi, mensibus antiquis et cecidit meum ita ut nihil boni mihi administratione ministerium. Hunc ignorantes gravitate de hoc plena libertate, ex hoc dabunt in ministerio Episcopi Romani, Successori Beati Petri tradita nobis per cardinales in XIX aprile2005 ut ex Quisque XXVIII MMXIII ad 20.00 sedes Romana sede beati Petri erunt vacante necesse esse, quibus competit, ut electio novi Pontificis in Conclave.”

Dilectissimi Fratres” – Papa ait – omnibus ago ex animo mecum amoris et pondere fecisti opus ministerii meis veniam peto et vitium. Nunc ea cura delegatur Summo Pastore Sanctae Ecclesiae, Domini nostri Iesu Christi et eius sanctissimae Matris Mariae obtestor, ut opera sua bonitate te mater Cardinalibus eligendi pontificem. Mihique posthac volo, ex animo serviant cum precationibus vitae, sanctam Ecclesiam Dei.”

”Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa”. Cosi comincia il testo dell’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI.

”Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – prosegue il documento – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è  necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”.

”Carissimi Fratelli – conclude il Papa – vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”.

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